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La nostra storia

E’ un piacere ospitarvi nel nostro Hotel situato al terzo piano dell’ex Palazzo della Ragione.

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palazzo della ragione

Il Palazzo della Ragione era l'antico tribunale, fu costruito nel 1325-26. Sotto i loggiati del palazzo della Ragione fin dal periodo medievale c'erano, per esempio, delle botteghe di argentieri, drappieri, cimatori, sartori e cappellai.

Distrutto quasi interamente da un incendio nell'aprile 1945.  Il palazzo che vediamo oggi è stato rifatto, tra il 1954 e il 1956, proprio sulle macerie dell'ex Palazzo della Ragione.

Il nuovo edificio, progettato dall'architetto romano Marcello Piacentini (1881-1960), fu oggetto di aspre critiche da parte di molti studiosi, tanto che Bruno Zevi lo definì «lo stupro di Ferrara»; alcuni, invece, tendono a mettere in evidenza gli spunti positivi, anche a proposito della Galleria Matteotti, dove pilastri e soffitti evocano il migliore repertorio romano dell'architetto.

L'edificio odierno ricorda solo vagamente il palazzo della Ragione, di cui si conservò in parte il loggiato con le arcate gotiche restaurate, oltre all'altezza del prospetto.

Nel nuovo palazzo trovarono subito sede negozi, uffici e, fino al 1994, anche i magazzini Upim.

Nel 2005 furono realizzati  su due piani  diversi appartamenti turistici, nel 2013 fu ristrutturato il 3° piano e divenne quello che oggi è l’Hotel Torre della Vittoria  1928 ***S

Le origini

Da qui potrete godere della meravigliosa vista, affacciandosi alle finestre e accedendo al terrazzo potrete ammirare il cuore della città medievale, la piazza della Cattedrale, il Palazzo Municipale, il Castello Estense  e la Torre della Vittoria da cui prende il nome l’Hotel, 

La Torre della Vittoria è un edificio storico di Ferrara che completa l'edificio del Palazzo Municipale e allo stesso tempo se ne distacca per la sua dimensione.

Venne eretta una nuova Torre della Vittoria, in sostituzione di quella originale, opera del Rigobello, che era crollata durante il sedicesimo secolo, nel 1570, all'inizio dello sciame sismico che colpì la città sino al 1574.

La volontà dell'amministrazione comunale fu, in quel momento, quella di recuperare l'antico aspetto del Palazzo Municipale per ricordare la gloria del periodo degli Estensi e, inoltre, di celebrare la Vittoria nel primo conflitto mondiale con un monumento commemorativo.

Questo fu individuato nella statua in bronzo dorato La Vittoria del Piave di Arrigo Minerbi, che fu posto alla base della torre. L'inaugurazione della Torre fu un momento celebrativo importante per il fascismo ferrarese, nel novembre del 1928, e per l'occasione oltre a Italo Balbo, Renzo Ravenna e alle principali personalità civili, militari e religiose, intervenne anche il re, Vittorio Emanuele III.

Costruita su modello trecentesco, in stile gotico e con materiali che ricordano il castello estense, è alta 57 m e la sommità è merlata, come la ricostruita facciata del Palazzo Municipale.

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